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domenica 18 dicembre 2011

UNA MUSICA DI SOTTOFONDO

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 373, settembre 2011, pp. 12-13.

"Malaise dans l'éducation nationale", del disegnatore francese
Emmanuel Chaunu su un aspetto dell'evoluzione delle rela-
zioni tra famiglia e scuola. E' a rischio la "musica di
sottofondo"? Fonte: http://chaunu.fr/pages/collector
Quando ho saputo che un’alunna di prima classe non era stata ammessa alla seconda in una scuola primaria di Lacco Ameno, a Ischia, ho subito pensato alla sofferenza con cui i suoi insegnanti avranno preso tale decisione, e alla fatica con cui avranno educato e istruito per otto mesi questa piccola alunna. Le informazioni diffuse dalla stampa non sembrano sufficienti per giustificare una valutazione adeguata dell’operato dell’istituto ischitano e dei genitori, né tanto meno per scandalizzarsi del fatto che la maturazione di una bambina possa essere ritenuta non sufficiente per una determinata classe.

lunedì 22 agosto 2011

RIFORMA GELMINI: DAL MAESTRO PREVALENTE ALLE ORE DI 60 MINUTI

di Sergio Fenizia

Pubblicato sul mensile Fogli, n.355, marzo 2010, pp. 10-11.

L’introduzione della figura del maestro unico (prevalente) alla scuola primaria, per il corrente anno scolastico, aveva suscitato non poche preoccupazioni e polemiche. Per molti sarebbe stata una scelta condivisibile solo a patto di dare giusta collocazione ai docenti in esubero. Per altri sarebbe stato solo un ritorno al passato, che sarebbe andato a discapito della qualità dell’insegnamento. Ma così non è stato. Anzi, pare che stiano trovando conferma le considerazioni di chi, come il filosofo Giuseppe Savagnone sulle pagine del Giornale di Sicilia, aveva sostenuto che il maestro prevalente avrebbe offerto agli alunni un punto di riferimento, con notevoli vantaggi per la loro crescita, vantaggi “tanto più evidenti proprio nella nostra società complessa e frammentata, dove il pericolo maggiore per i più giovani non è una povertà, ma un eccesso di stimoli, di opportunità, di prospettive, che essi non sono capaci di metabolizzare e che perciò compromettono la loro unità interiore”.