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martedì 1 maggio 2012

NON TOGLIETE IL LATINO AI POVERI!


di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 380, aprile 2012, pp. 10-11

Fonte: Fogli, 2012, n. 380, p. 10
Non siamo tra i fautori della compresenza di più docenti in aula, come prassi ordinaria. A parte i casi in cui è opportuna per esigenze specifiche, non sembra necessaria in situazioni ordinarie.

Ciò non significa che non possa offrire dei benefici. E non solo agli alunni. Anzi, a volte, i principali beneficiari sono proprio gli adulti, che traggono grande giovamento dall’osservazione del collega (di ciò che fa bene e di ciò che fa male), e che in quelle circostanze possono anche monitorare con maggiore calma i propri studenti, non essendo esposti in quel momento al fuoco incrociato delle loro richieste, dei loro giudizi. Le attenzioni dei ragazzi, infatti, sono catalizzate dal collega che «conduce» la lezione.

lunedì 22 agosto 2011

RIFORMA GELMINI: DAL MAESTRO PREVALENTE ALLE ORE DI 60 MINUTI

di Sergio Fenizia

Pubblicato sul mensile Fogli, n.355, marzo 2010, pp. 10-11.

L’introduzione della figura del maestro unico (prevalente) alla scuola primaria, per il corrente anno scolastico, aveva suscitato non poche preoccupazioni e polemiche. Per molti sarebbe stata una scelta condivisibile solo a patto di dare giusta collocazione ai docenti in esubero. Per altri sarebbe stato solo un ritorno al passato, che sarebbe andato a discapito della qualità dell’insegnamento. Ma così non è stato. Anzi, pare che stiano trovando conferma le considerazioni di chi, come il filosofo Giuseppe Savagnone sulle pagine del Giornale di Sicilia, aveva sostenuto che il maestro prevalente avrebbe offerto agli alunni un punto di riferimento, con notevoli vantaggi per la loro crescita, vantaggi “tanto più evidenti proprio nella nostra società complessa e frammentata, dove il pericolo maggiore per i più giovani non è una povertà, ma un eccesso di stimoli, di opportunità, di prospettive, che essi non sono capaci di metabolizzare e che perciò compromettono la loro unità interiore”.