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domenica 5 maggio 2013

RIVOLUZIONI IN CORSO



di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 391, marzo 2013, pp. 10-11


"La rivoluzione decisiva a scuola, ce l’aspettiamo dagli insegnanti" (S.F.).
Foto (pagina Facebook "Bianca come il latte, Rossa come il sangue - Il Film"):
Filippo Scicchitano, Alessandro D’Avenia, Gaia Weiss.
Dalle recenti elezioni politiche emerge un quadro apparentemente poco favorevole per interventi di politica scolastica di ampio respiro, che adottino strategie a lungo termine. Inoltre, la speranza accesa in alcuni elettori dall’ascesa del Movimento 5 Stelle, che per certi versi sembra incarnare il nuovo che emerge, è stata parzialmente delusa dalla posizione dei Grillini sulla libertà scolastica.

mercoledì 27 febbraio 2013

ON - LINE NON BASTA



di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 389, gennaio 2013, pp. 8-9

Nei rapporti scuola-famiglia «il contatto diretto, personale, non va abbandonato ». Non c’è dubbio. Non c’è sviluppo tecnologico che tenga. Angela Nava, presidente del Coordinamento genitori democratici, ha detto ciò che molti hanno pensato di fronte alla preoccupazione suscitata dall’obbligatorietà dell’iscrizione on-line per l’anno scolastico 2013-2014, da formalizzare tra i 21 gennaio e il 28 febbraio prossimi.

In verità, già da un anno, con il progetto del MIUR «Scuola in chiaro», era prevista la possibilità che le famiglie procedessero all’iscrizione dei propri figli nelle scuole scelte anche online, ma la domanda andava comunque perfezionata in segreteria.

venerdì 16 dicembre 2011

COMPITI ESTIVI: NON UN OBBLIGO, MA UN DIRITTO

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 371-372, luglio-agosto 2011, pp. 26-27.

Se a luglio molte scuole sono chiuse, altre ospitano «laboratori estivi», «tempi d’estate» che aiutano tanti giovani a rendere più ricca e costruttiva una parte delle loro vacanze. Vacanze di tre mesi, che una volta erano addirittura quattro, quando le scuole riaprivano a ottobre e gli alunni – si sente dire in giro – «imparavano di più, stando tra i banchi di meno». 
Non abbiamo i dati per confermare il fondamento di queste voci, né ci sembra ragionevole conferire all’equazione un valore assoluto, ma non ignoriamo che molti studenti durante l’anno scolastico trascorrono tra le mura del proprio istituto una quantità di ore a volte inversamente proporzionale al profitto che ne traggono.