venerdì 24 febbraio 2012

QUEL CHE AVREMO SEMINATO

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 376, dicembre 2011, pp. 16-17

«Facevo la terza media. La scuola era per me una cosa seria, anche se non ero una cima. Avevo difficoltà a capire le spiegazioni. Ero più lento di altri. Ma non mi sentivo speciale. In fondo, avevo molti interessi, e il fatto che questi non coincidessero con quelli scolastici, non dipendeva da me. Le lezioni erano cominciate da varie settimane, forse qualche mese. Un giorno mia madre era andata al colloquio con la professoressa, ma era tornata a casa piangendo. 

sabato 4 febbraio 2012

LIBRI DI TESTO? SCEGLIAMOLI CON LA TESTA

di Sergio Fenizia
Fonte: www.lamedusa.it
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 375, novembre 2011, pp. 16-17

Questo articolo può sembrare «fuori stagione», perché di libri di testo per la scuola si parla soprattutto in primavera, in prossimità della scadenza della comunicazione delle adozioni per l’anno scolastico successivo.

In quel periodo, però, tra aprile e maggio, la maggior parte degli insegnanti è alle prese con mille altre incombenze, che rendono difficile, se non quasi impossibile, una riflessione adeguata sulle numerose proposte editoriali. C’è appena il tempo per dare un’occhiata rapida ad alcuni volumi, ma non per soffermarsi a fare confronti o analisi approfondite. E invece proprio questo servirebbe.
Gli insegnanti lo sanno e, molti di loro, lo desiderano.

lunedì 9 gennaio 2012

PRESIDI “A NORMA” ?

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 374, ottobre 2011, pp. 10-11
 
Al momento in cui scriviamo, le lezioni sono iniziate da pochi giorni. E mentre sul web si succedono frenetici attacchi e contrattacchi attorno alla Gelmini, nella scuola reale tutti si rallegrano per l’avvio di un altro anno di crescita, di maturazione, di amicizie, di sudate conquiste.
Anche gli insegnanti per lo più sono contenti, tranne forse quelli incaricati di elaborare l’orario d’istituto, bersagliati come sono dalle richieste o dalle proteste infuocate dei colleghi.
So di uno di questi malcapitati che, ormai ogni anno, ne prepara contemporaneamente due versioni.
Una, che distribuisce in prima battuta. Ed è quella contro la quale si accendono gli animi.
Un’altra, quella buona, che tira fuori solo in un secondo momento e che, rispetto alla prima, sembra a tutti preferibile.

domenica 18 dicembre 2011

UNA MUSICA DI SOTTOFONDO

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 373, settembre 2011, pp. 12-13.

"Malaise dans l'éducation nationale", del disegnatore francese
Emmanuel Chaunu su un aspetto dell'evoluzione delle rela-
zioni tra famiglia e scuola. E' a rischio la "musica di
sottofondo"? Fonte: http://chaunu.fr/pages/collector
Quando ho saputo che un’alunna di prima classe non era stata ammessa alla seconda in una scuola primaria di Lacco Ameno, a Ischia, ho subito pensato alla sofferenza con cui i suoi insegnanti avranno preso tale decisione, e alla fatica con cui avranno educato e istruito per otto mesi questa piccola alunna. Le informazioni diffuse dalla stampa non sembrano sufficienti per giustificare una valutazione adeguata dell’operato dell’istituto ischitano e dei genitori, né tanto meno per scandalizzarsi del fatto che la maturazione di una bambina possa essere ritenuta non sufficiente per una determinata classe.

venerdì 16 dicembre 2011

COMPITI ESTIVI: NON UN OBBLIGO, MA UN DIRITTO

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 371-372, luglio-agosto 2011, pp. 26-27.

Se a luglio molte scuole sono chiuse, altre ospitano «laboratori estivi», «tempi d’estate» che aiutano tanti giovani a rendere più ricca e costruttiva una parte delle loro vacanze. Vacanze di tre mesi, che una volta erano addirittura quattro, quando le scuole riaprivano a ottobre e gli alunni – si sente dire in giro – «imparavano di più, stando tra i banchi di meno». 
Non abbiamo i dati per confermare il fondamento di queste voci, né ci sembra ragionevole conferire all’equazione un valore assoluto, ma non ignoriamo che molti studenti durante l’anno scolastico trascorrono tra le mura del proprio istituto una quantità di ore a volte inversamente proporzionale al profitto che ne traggono.

sabato 3 dicembre 2011

DISPERSIONE SCOLASTICA: DIAGNOSI & TERAPIA

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 370, giugno 2011, pp. 6-7.

L’attenzione dei mass media, soprattutto nella prima decade del mese scorso, è stata polarizzata dalla pubblicazione del «2° Rapporto sulla qualità nella scuola», presentato da Tuttoscuola, il mensile diretto da Giovanni Vinciguerra, il 5 maggio nella sala conferenze della Enciclopedia italiana a Roma, alla presenza di un pubblico nutrito e qualificato. Tra le personalità di spicco c’erano il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini e il presidente del Censis Giuseppe De Rita, due ex ministri della Pubblica istruzione, Gerardo Bianco e Tullio De Mauro, e altri responsabili di enti del settore.

venerdì 2 dicembre 2011

UN'AFFERMAZIONE CHE NON AGGREDISCE NESSUNO

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 369, maggio 2011, pp. 8-9.

Con la sentenza del 18 marzo scorso, la Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha scritto una pagina significativa per la storia europea, facendo tirare un sospiro di sollievo a quanti temono (e denunciano) la diffusione di una nuova forma di intolleranza che, in nome della tolleranza, rischia paradossalmente di negare la tolleranza stessa. È in tale cornice infatti che va letta la pretesa di vietare l’esposizione del crocifisso negli uffici pubblici, nelle aule scolastiche ecc.

giovedì 1 dicembre 2011

UNO TSUNAMI CHE SPAZZI VIA GLI STECCATI

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 368, aprile 2011, pp. 10-11.

Tra insegnanti italiani sotto attacco, da una parte, e samurai giapponesi feriti (ma non vinti), dall’altra, in queste settimane nessuno ha però dimenticato l’esempio di Yara e della sua famiglia. Come ha scritto Antonio Socci, questa ragazza non è la protagonista di una storia dell’orrore, perché sono i suoi assassini che sprofondano nell’orrore, «lei invece è la protagonista eroica di una luminosa storia di dignità».
Oltre alla vicenda di Yara, comunque, anche il sisma e lo tsunami che hanno sconvolto una delle massime potenze industriali, hanno consentito di riscoprire la scuola come luogo in cui parlare della vita e della morte; luogo in cui si educa anche ad affrontare l’una e l’altra nel modo giusto. 

lunedì 28 novembre 2011

DIRITTO A UN PADRE & UNA MADRE



di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 367, marzo 2011, pp. 10-11.

Quando la notizia della tentata adozione era giunta ai suoi orecchi, l’insegnante era rabbrividito.
Aveva in classe un alunno originario dello stesso Paese dell’Est europeo dal quale proveniva quel ragazzino che aveva rischiato di essere adottato da un famoso cantante straniero e dal suo compagno. Il solo pensiero che anche il suo alunno avesse potuto corre un tale rischio gli aveva procurato i brividi. Il fatto che per qualcuno quello non fosse un rischio, ma un’opportunità, gli faceva piacere, perché era convinto che fosse un bene l’esistenza di visioni differenti, anche su temi così delicati. Dal canto suo, non aveva nulla contro i cantanti, né tanto meno contro gli omosessuali.

sabato 26 novembre 2011

UNA (POSSIBILE) VALUTAZIONE FORMATIVA

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 366, febbraio 2011, pp. 8-9.

Le cicliche occupazioni di scuole da parte di adolescenti a volte inconsapevoli dell’illegalità oltre che dell’ingiustizia di certe prassi, erodono la coscienza democratica dei protagonisti e ne alimentano un’irresponsabilità che non mancherà di ritorcersi anche contro coloro che le tollerano, le sfruttano o ne gonfiano mediaticamente le dimensioni.

L’entusiasmo dei giovani ha un che di affascinante.
La foga con cui si buttano nelle imprese che li appassionano è, invece, preoccupante quando questa limita il loro orizzonte a ciò che semplicemente li eccita.

domenica 13 novembre 2011

IL TESORO NASCOSTO

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 365, gennaio 2011, pp. 8 9.

L’alunna aveva le lacrime agli occhi. Goccioloni così grandi l’insegnante non ne aveva visti spesso. «Maestra, papà mi dice una cosa, invece mamma me ne dice un’altra... Ma io come faccio a sapere chi ha ragione?». L’ultima frase, l’aveva scandita quasi alzando la voce, con un tono misto di sconforto e di nervosismo. Erano in corridoio, appena fuori dall’aula, con la porta semiaperta (bisognava contemporaneamente dare un occhio al resto della classe).
La questione su cui i genitori le avevano dato risposte contrastanti era di importanza notevole, molto più di quello che la sua breve esperienza di vita le consentisse di intuire. Ma ciò che tormentava il suo cuore non era tanto la ricerca della soluzione in sé, quanto il dolore derivante dall’avere intuito che i suoi genitori erano in disaccordo su una questione importante.

martedì 1 novembre 2011

LA BARRA DEL TIMONE IN MANO AI GENITORI

di Sergio Fenizia
Pubblicato sul mensile Fogli, n. 364, dicembre 2010, pp. 14 e 15.

Una buona notizia. Ai genitori nel XXI secolo sarà riconosciuto il diritto di tenere la barra del timone nell’educazione dei propri figli. Aumentano, infatti, i Paesi nei quali il monopolio statale dell’istruzione pubblica sta perdendo quota. Si prospetta, quindi, per le famiglie una stagione di crescente responsabilità e di maggiori opportunità per intervenire da protagonisti nel sistema scolastico pubblico. L’ingiusto timore di fronte all’incertezza di chi (e se! ...e come!) si sarebbe preso cura dei propri pargoli, probabilmente lascerà il posto a una più sana preoccupazione, quella di essere all’altezza di un dialogo reale e costruttivo con i docenti di una scuola scelta liberamente.